Protesta per Gaza irrompe a mega evento con Biden, Obama e Clinton: interrotta l’intervista

(Adnkronos) – Come ormai è diventata una regola nella campagna elettorale di Joe Biden, ci sono state proteste per Gaza al mega evento elettorale, che ha visto gli ex presidente Bill Clinton e Barack Obama al fianco dell’inquilino della Casa Bianca, della notte scorsa al Radio City Music di New York City. Ad animarle il movimento ‘Abandon Biden’, abbandona Biden, nato con l’obiettivo di punire nelle urne, per il momento delle primarie, il presidente Usa per la sua “riluttanza a chiedere un cessate il fuoco a Gaza”.  

Un centinaio di dimostranti hanno manifestato con bandiere, striscioni e slogan all’ingresso del teatro dove si è svolta la serata, condotta dall’attrice Mindy Kaling, che ha visto una parata di celebrities, tra le quali Queen Latifah, Lizzo, Ben Platt, Cynthia Erivo e Lea Michele. E ha avuto il suo culmine nella chiacchierata tra i tre presidenti e Stephen Colbert, il famoso conduttore del Late Show, che ha scherzato dicendo che era un momento storico perché “tre presidenti sono venuti a New York e nessuno è dovuto presentarsi di fronte ad un giudice”, con un chiaro riferimento a Donald Trump.  

Ma anche durante l’intervista a tre di Colbert, vi sono state interruzioni e proteste per Gaza, ed Obama ad un certo punto si è rivolto a loro dicendo: “Non potete solo parlare e non ascoltare, questo fa parte della democrazia, è importante per noi capire che è possibile avere chiarezza morale e profonde convinzioni, ma riconoscere allo stesso tempo che il mondo è complicato e che è difficile risolvere i problemi”. 

E a una domanda di Colbert sul ruolo degli Usa per garantire un futuro pacifico per israeliani a palestinesi Biden ha risposto: “Ci deve essere un modo per la soluzione dei due stati, ma non può avvenire oggi, ci deve essere una progressione e penso che possiamo farlo”. Parole che hanno entusiasmato i sostenitori, che hanno scandito “4 more years”, ma non hanno convinti i dimostrati il cui obiettivo invece è quello di convincere il maggior numero di democratici newyorkesi a votare scheda bianca alle primarie di martedì prossimo, promettendo di fare lo stesso a novembre. 

“Lasciare la scheda bianca vuol dire protestare contro Biden, augurandosi la sua sconfitta alle elezioni del 5 novembre”, dichiara il gruppo, animato in gran parte da esponenti della comunità arabo americana, che è il più radicale tra quelli che stanno conducendo la campagna per il voto di protesta per Gaza contro Biden alle primarie. Ci sono infatti altri gruppi, come “Our Revolution”, che vogliono inviare un avvertimento a Biden sperando in un suo cambio di politica. 

“Mentre i presidenti Biden, Obama e Clinton offrono cene lussuose ai loro finanziatori a New York, newyorkesi di tutti i tipi sono venuti qui per dare voce al loro rifiuto di Joe del genocidio – ha dichiarato il leader di Abandon Biden di New York, Mosaab Sadia – non possiamo rimanere inerti mentre il nostro presidente è complice del genocidio a Gaza, il movimento Abandon Biden è solo l’inizio”. 

I biglietti della raccolta di fondo partivano da 250 dollari, ma ci sono stati mega finanziatori dem che hanno versato anche 500mila dollari, ma hanno potuto portare a casa un ricordo indimenticabile della serata: una foto con i tre presidenti scattata della celebre fotografa Annie Leibovitz.  

Con l’evento – che conferma i profondi contanti tra i democratici e lo star system, essendo stato organizzato, tra gli altri, da Anna Wintour, la famosa direttrice di Vogue, e Jeffrey Katzenberg, il produttore cinematografico e co presidente della campagna di Biden – la campagna di Biden puntava a raccogliere 25 milioni di dollari. 

(Adnkronos)