Dossobuono, trasferito il parroco condannato nel 2010 per molestie sessuali

DOSSOBUONO – Don Paolo Biasi verrà trasferito. Il parroco di Dossobuono, arrivato solo nello scorso settembre, non sarà più il sacerdote della frazione. È stato comunicato con un avviso a firma del vescovo di Verona Giuseppe Zenti domenica scorsa in chiesa.

Don Biasi, finito al centro delle polemiche con tanto di volantini e striscioni la notte di Natale che intimavano al religioso di andarsene dalla frazione, a breve andrà ad occuparsi di coordinare le attività di pellegrinaggio a livello diocesano. Del caso si era occupata anche la trasmissione «Le Iene».

Cosa era successo? I fatti risalgono al 2005. Quattro ragazze di 14 anni denunciano don Paolo Biasi per averle «palpeggiate in diverse occasioni al seno». Nel 2008 parte il processo. Nel 2010 il religioso viene condannato a un anno e mezzo con la condizionale e al risarcimento di 20mila euro a due delle vittime costituitesi parte civile.
Per l’avvocato Laura Modena si tratta di una «sentenza che grida vendetta» e consiglia il ricorso in appello. Don Paolo non vuole andare avanti, rinuncia al secondo grado di giudizio pur dichiarandosi innocente.
Rimosso già all’apertura delle indagini dalla parrocchia umbra di Castel Ritaldi, viene spedito a Verona, sua città natale. Dopo essere stato mandato dal vescovo Zenti a fare il cappellano a Castelletto di Brenzone per tre anni, viene «reintegrato» e messo alla guida della parrocchia di Ca’ degli Oppi. Poi, Dossobuono, dove il tutto ritorna a galla. Striscioni e volantini per la frazione contro don Paolo, fino ad oggi, con il nuovo trasferimento che ancora rimane nell’oscurità.